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Festa dell’Emigrante 2026

 

La Festa dell’Emigrante a Simeri Borgo (frazione del comune di Simeri Crichi) è uno degli eventi estivi più attesi e identitari della comunità locale. La manifestazione celebra il legame indissolubile tra il territorio e i tanti cittadini emigrati nel corso degli anni, richiamandoli a riscoprire le proprie radici.

L’edizione più recente (XIII Festa Popolare dell’Emigrante) si è tenuta proprio quest’estate, il 8 agosto 2026.

La festa trasforma il suggestivo borgo antico in un palcoscenico a cielo aperto:
    • Percorso Enogastronomico: I vicoli storici ospitano stand dedicati alla degustazione di prodotti tipici calabresi e della tradizione locale. [
    • Musica e Tradizione: Spettacoli di musica popolare e balli tradizionali animano la serata fino a tarda notte. 
    • Atmosfera di Comunità: È un momento di forte condivisione sociale che unisce residenti, turisti e compaesani di ritorno per le vacanze estive.

Per rivedere i momenti salienti dell’ultima edizione, puoi dare un’occhiata al video  qui sotto  reallizzato da Carmine Rotundo

 

Nuove scoperte nel Castello di Simeri

Un nuovo, importante capitolo si aggiunge alla storia millenaria del castello bizantino di Simeri. Nel corso delle attività di scavo condotte dal Dipartimento di Archeologia dell’Università di Siena, in collaborazione con il Comune di Simeri Crichi e la Soprintendenza ABAP di Catanzaro e Crotone, sono stati presentati gli ultimi risultati delle indagini archeologiche che stanno restituendo alla comunità un patrimonio di eccezionale valore.

Nell’area padronale del Castello, infatti, è stata individuata e studiata una nuova sezione, denominata “Area 1000”, che ha rivelato prove di straordinario interesse. Gli archeologi hanno potuto osservare un ambiente che, in origine, doveva essere uno spazio aperto, successivamente tamponato e chiuso attraverso modifiche murarie. Sono chiaramente visibili i piedritti di un’apertura arcuata, elementi che testimoniano le trasformazioni architettoniche avvenute nei secoli. Particolare rilievo assume anche la presenza di lacerti di intonaco ancora attaccati alle pareti, a indicare la cura decorativa originaria, e l’evidenza negativa di una camera fumaria, segno che, dopo la chiusura dell’ambiente, lo stesso fu adattato come spazio riscaldato. Ulteriore elemento di grande interesse è il pavimento parzialmente conservato: in alcuni tratti sono visibili le tracce della preparazione originaria, mentre in altri il piano di calpestio sembra essere stato tagliato per un’attività successiva che sarà oggetto di ulteriori indagini nelle prossime settimane.

Il lavoro congiunto tra Comune, Università e Soprintendenza continua a rappresentare un modello virtuoso di collaborazione scientifica e istituzionale. In particolare, il progetto è seguito dal prof. Carlo Citter, direttore del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Siena, e dall’archeologo Lorenzo Chiricò per la Soprintendenza ABAP di Catanzaro e Crotone, in costante sinergia con l’Amministrazione comunale. Contestualmente, anche un gruppo di ricercatori dell’Università della Polonia sta conducendo ricerche nell’area dell’antica zona della Grecia, contribuendo così a un quadro sempre più ampio e articolato della storia e della presenza bizantina in Calabria.

Bruno Giordano

 

Il maestro musicale Bruno Giordano nacque a Monterosso Calabro del 1904 hai insegnato musica più parti: nel 1939 si trasferisce a Soveria Simeri dove fonda la prima banda musicale di Soveria ,nel 1946 e 47 a Magisano provincia di Catanzaro nel 48 fa parte dell’orchestra e banda “Acquaviva delle Fonti” In Puglia nel 49 si trasferisce a Chieti, dove fa parte dell’orchestra di Chieti facendo delle tournée anche all’estero come Svizzera Germania e altri luoghi del 50 ritorna in Calabria ad insegnare musica eh formare delle bande musicali,  contemporaneamente sia a Gasperina che a Pentone in provincia di Catanzaro . Nel 1953 si trasferisce con tutta la famiglia a Simeri dove rimane, E qui rimase a lungo fino al 1969. E proprio nel 53 fonda la banda musicale città di Simeri, dove fanno parte della banda componenti prevalentemente bambini e adolescenti ma anche adulti. Con grande abilità di insegnamento riesce a farli esordire nello stesso anno esattamente il 13 dicembre . Quel giorno per il paese di Simeri non solo fu la festa di Santa Lucia. Ma la vera festa fu quella di vedere coinvolti tutti, a godere di questo esordio. Fu un momento magico, nascere una banda musicale per la prima volta a Simeri.

Bruno Giordano è stato una figura davvero centrale nella vita musicale della Calabria. La sua carriera, che attraversa diversi paesi e territori, mostra un impegno continuo e un’abilità particolare nell’insegnamento e nella formazione musicale, soprattutto tra i giovani. La creazione della Banda Musicale Città di Simeri è sicuramente un punto saliente nella sua carriera, non solo per il valore musicale, ma anche per il significato culturale che ha avuto per la comunità di Simeri.

Al via a settembre gli scavi archeologici a Simeri

La storia di Simeri Crichi si prepara a tornare alla luce. Giorno 1 agosto il sindaco Davide Zicchinella, insieme alla vicesindaca Giusy Pugliese e al delegato di governo per Simeri Francesco Primo, ha incontrato il professor Carlo Citter, docente di Archeologia presso l’Università di Siena, per fare il punto sulla prossima campagna di scavi archeologici che partirà a settembre. Un progetto finanziato interamente con fondi comunali e frutto di una convenzione specifica con l’ateneo toscano.

L’area oggetto della campagna di scavi come illustrato dallo stesso professor Citter , si compone da tre poli di straordinario interesse: il Castello Bizantino, il Convento Domenicano e il sito dell’antica Simeri, conosciuto come Grecia, che include anche il suggestivo complesso rupestre delle Grotte di San Bartolomeo. Si tratta di oltre dieci ettari di territorio disseminati di testimonianze storiche che attraversano millenni, dalla Protostoria ai giorni nostri.

Gli scavi archeologici verranno effettuati nel Castello e nel sito di Grecia, dove si trovano i resti di sei chiese, un’antica Giudecca e l’Ospedale Domenicano. Un vero e proprio museo a cielo aperto ancora tutto da scoprire. Per quanto riguarda il Convento Domenicano, è in cantiere un progetto di recupero e valorizzazione a livello europeo, che mira a restituire centralità culturale e turistica a questo patrimonio finora trascurato.

“Il nostro patrimonio archeologico, per estensione e valore, è paragonabile a quello di Firenze e Barcellona di epoca romana“, ha dichiarato il sindaco Zicchinella. Una ricchezza rimasta per troppo tempo dimenticata, e che oggi l’amministrazione vuole finalmente valorizzare in modo sistematico, con il supporto del mondo accademico. L’obiettivo è ottenere dati scientificamente verificati per entrare nei canali di finanziamento regionali, nazionali ed europei, e dare vita a un processo strutturato di tutela e promozione.

“Siamo consapevoli di ciò che possediamo e per questo instancabilmente determinati a restituire valore a questa terra”, ha aggiunto il primo cittadino. Un approccio che punta a coniugare identità storica e sviluppo sostenibile, in una prospettiva che guarda lontano. Il progetto rappresenta una delle prime tappe di un percorso più ampio, in cui scienza, cultura e territorio tornano ad essere protagonisti del futuro di Simeri Crichi.

Festa dell’Emigrante – 8 agosto 2025

SALUTI DI ALCUNI EMIGRANTI